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EdF: il reattore EPR a Calvert Cliffs lo faremo anche da soli
Gli incentivi americani non sono sufficienti
MONDO - Industria/economia
28-10-2010
Accordo trovato per la centrale di Calvert Cliffs

Si è sbloccata la situazione della società UniStar, la joint venture fra la francese EdF e l'americana Constellation che vuole costruire il terzo reattore della centrale di Calvert Cliffs, nel Maryland (costa orientale degli Stati Uniti). La Constellation, dopo aver annunciato di volersi ritirare dall'affare, ha ora firmato un accordo per vendere la sua metà della UniStar a EdF per 140 milioni di dollari (100 milioni di euro): il gruppo francese avrà così il 100% delle azioni.
Nell'ambito dell'operazione EdF acquista, oltre al terzo reattore di Calvert Cliffs e a un eventuale quarto reattore, anche altri due siti nucleari: Nine Mile Point e R.E. Ginna, entrambi nello Stato di New York. La Constellation mantiene invece i primi due reattori di Calvert Cliffs.
Il nuovo reattore sarà del modello francese Epr, lo stesso scelto dal consorzio Enel-EdF per i primi 4 impianti italiani. La Constellation si era chiamata fuori perché giudicava insufficienti i prestiti garantiti offerti dal governo degli Stati Uniti.
L'accordo è stato accolto con favore dalle autorità locali: Steny Hoyer, deputato del Maryland al Congresso di Washington, si è detto soddisfatto, aggiungendo di sapere che anche i vertici dello Stato «si uniranno a me nel salutare questo sviluppo della situazione e nel voler lavorare con tutte le parti coinvolte al proseguimento del progetto».
Il governatore del Maryland, Martin O'Malley, si era già dichiarato favorevole alla costruzione del reattore, a aveva anzi partecipato a incontri ufficiali con le autorità federali e i dirigenti di EdF per tenere in vita il progetto. Il terzo reattore infatti ridurrà la dipendenza energetica del Maryland dalle importazioni, e creerà 4000 nuovi posti di lavoro.
(Nessum commento.)



