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Il nucleare ritorna in Italia. Per ora, all’università
Campagna di informazione per un sì condiviso al nucleare
ITALIA - Formazione/comunicazione
02-11-2010
Il nucleare in cinque appuntamenti
Non ci può essere un programma nucleare senza il coinvolgimento del mondo accademico, industriale e soprattutto del pubblico generale. Per questo Enel e EdF hanno avviato una serie di incontri sul tema "L'energia nucleare accende la ricerca". Il primo appuntamento si è tenuto il 29 ottobre a Genova, con la partecipazione di Livio Vido, direttore della Divisione ingegneria e innovazione di Enel e di Yves Garcier, responsabile Qualità della vita e salute dei lavoratori di EdF.
In margine all'incontro Vido, intervistato dal quotidiano "Il Secolo XIX", ha spiegato le ragioni dell'iniziativa: «Il dibattito sul nucleare è condizionato da considerazioni irrazionali che fanno leva sull'emotività. Noi vogliamo riportarlo in ambito scientifico, con l'obiettivo di dare a tutti un'informazione corretta».
E Vido ha iniziato in prima persona: parlando della sicurezza delle centrali, uno dei timori più sentiti, ha spiegato che sommando i circa 440 reattori commerciali in funzione al mondo si totalizzano 10.000 anni di esercizio senza incidenti significativi.
Altrettanto esagerate sono le paure per quanto riguarda le scorie: «Una centrale Epr produce l'equivalente di un container (o uno e mezzo) l'anno di scorie a bassa e media radioattività. Per i rifiuti ad alta attività sono necessari quattro anni di esercizio per riempire un container». Anche sulla disponibilità di combustibile Vido è tranquillizzante: «Stimando una crescita dei consumi, non dunque ai tassi attuali, si prevede un potenziale di risorse di uranio per 300 anni».
Infine, dal punto di vista economico, il nucleare porterà «una riduzione dei costi in bolletta compresa tra il 20 e il 30%». Inoltre Vido ha confermato che non ci sarà bisogno di incentivi pubblici. Neanche gli aumenti dei costi registrati nei primi cantieri in Francia e in Finlandia devono far temere aumenti simili: anzi, si potrà «beneficiare di quelle esperienze quando si tratterà di avviare i cantieri in Italia».
I prossimi appuntamenti sono fissati nelle Università di Palermo (11 novembre), Torino (16 novembre), Pisa (24 novembre) e Bologna (3 dicembre).
(Nessum commento.)



