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03-11-2010

Il nucleare salverà la Terra. Parola di ambientalista



Il nucleare salverà la Terra. Parola di ambientalista

L'ottimismo dell'ecologista passa per l'energia nucleare. Stewart Brand, saggista americano considerato uno dei padri dell'ambientalismo, si è convertito al nucleare come speranza per salvare il pianeta.

In un'intervista rilasciata a "Tuttoscienze", l'inserto scientifico della Stampa, Brand parla del suo ultimo libro, Una cura per la Terra, in cui conferma il suo impegno ambientalista ma lo aggiorna alle esigenze del nostro tempo: innanzitutto i cambiamenti climatici.

«Il nucleare è verde perché fornisce molta elettricità senza emissioni di gas serra e perché ha un impatto ambientale drasticamente minore del suo diretto competitore, vale a dire gli impianti a carbone».

Il problema delle scorie radioattive è una delle questioni più sentite dell'opinione pubblica, non solo ecologista. Ma Brand è tranquillo: «Ad avermi sorpreso è il fatto di quanto piccolo sia oggi il problema. C'è già un deposito di scorie negli Stati Uniti e altri sono in fase di realizzazione in Finlandia, Svezia e Francia. Intanto l'attuale sistema "dry cask" nei pressi dei maggiori reattori funzionerà ancora per almeno un secolo e avremo tempo per decidere se usare questo materiale come carburante della prossima generazione di impianti, quelli "veloci"».

Su queste basi Brand si definisce ottimista: «Alla fine il pianeta ce la farà e così tutte le forme di vita». Questo non vuol dire che l'emergenza del riscaldamento globale vada sottovalutata: «Gli ecologisti hanno fatto bene a diffondere l'allarme. I governi, invece, devono ancora capire la vera posta in gioco e tassare con decisione i combustibili fossili, in particolare il carbone».

L'atteggiamento giusto, per un ambientalismo moderno e aggiornato alle sfide del giorno d'oggi, è quello che Brand chiama "ecopragmatismo": «Il programma tradizionale dell'ambientalismo consiste nel lasciare che la natura faccia il suo corso. Ma non possiamo più permetterci di continuare così. Stiamo alterando la Terra in modo grave e non siamo in grado di bloccare tutte le attività che condizionano il clima e la vita. La nostra unica possibilità è quindi trasformare il pianeta in modo intelligente».

Anche se la sua conversione ha sconcertato molti esponenti dell'ambientalismo internazionale, Brant ha raccolto molte adesioni: «Nel complesso mi hanno abbastanza sostenuto».



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