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MONDO - Uranio e combustibile
12-11-2010
L’Australia venderà uranio alla Russia
Si apre una nuova pagina nella storia del commercio di combustibile nucleare: l'Australia, il Paese con la più grandi riserve del mondo di uranio, inizierà a venderlo anche alla Russia. L'accordo è stato ufficializzato dal primo ministro australiano Julia Gillard e dal presidente russo Dmitri Medvedev a Seul, in occasione del vertice del G20.
La decisione era stata presa nel 2007, e ratificata dal governo russo nel 2010. Ora, con l'ufficializzazione, il trattato potrà entrare in vigore: i reattori russi potranno essere alimentati con l'uranio australiano. Finora, in base a un vecchio trattato del 1990, la Russia poteva importare uranio australiano solo per trattarlo ed esportare a sua volta il combustibile verso Paesi terzi. Naturalmente anche il nuovo accordo riguarda solo gli usi pacifici dell'energia nucleare.
«L'accordo permetterà alla Russia di venire incontro alla crescita del fabbisogno energetico diminuendo il ricorso ai combustibili fossili, riducendo le emissioni di gas serra e diversificando le fonti di energia», ha dichiarato Julia Gillard, che ha aggiunto: «Sarà anche un'occasione per l'industria mineraria australiana per aumentare le esportazioni, creare nuovi posti di lavoro e consolidare la posizione dell'Australia come esportatore di materie prime».
L'accordo con la Russia, secondo il primo ministro australiano, è in linea con quelli firmati con altri Paesi: Stati Uniti, Cina, Giappone e Corea del Sud.
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