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MONDO - Industria/economia
18-11-2010
Francesi e coreani si ritrovano in Lituania per la rivincita

Il prossimo terreno di confronto fra l'industria nucleare coreana e quella francese è la Lituania: la società francese EdF e la coreana Kepco sono le due imprese rimaste in lizza per la costruzione della nuova centrale nucleare lituana.
Lo affermano fonti lituane non ufficiali citate dal quotidiano finanziario Verslo Zinios, secondo cui le due società sono le uniche rimaste dopo la scrematura della rosa di cinque candidati; il viceministro dell'energia Romas Svedas si è invece limitato a dichiarare che «le comunicazioni ufficiali saranno rese note a dicembre».
Il bando lituano potrebbe essere dunque una rivincita: nel gennaio 2010 il consorzio coreano si era aggiudicato il ricchissimo appalto per le centrali degli Emirati Arabi Uniti, proprio a scapito della cordata francese che in un primo momento sembrava favorita per la vittoria.
I francesi cercano un'occasione per rifarsi dello smacco; per i coreani, che nel frattempo hanno espanso il raggio d'azione a molti altri Paesi, soprattutto in via di sviluppo, potrebbe essere lo sbarco in grande stile in Europa.
La nuova centrale lituana dovrà sostituire il vecchio reattore di epoca sovietica di Ignalina, che forniva oltre il 70% dell'elettricità nazionale. In base agli accordi per l'entrata nell'Unione Europea è stato spento alla fine del 2009, lasciando però il Paese dipendente dalle importazioni di gas dalla Russia.
(Nessum commento.)



