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22-11-2010

La Polonia entra nella NEA



La Polonia entra nella NEA

La Nuclear Energy Agency (NEA) dell'OCSE, l'organizzazione dei Paesi industrializzati, ha un nuovo membro: la Polonia, che nel 2009 aveva lanciato il primo programma nucleare. L'adesione è stata ufficializzata il 18 novembre 2010. Sale così a 29 il numero dei Paesi membri.

«Siamo molto contenti di dare il benvenuto alla Polonia, che grazie alla NEA potrà accedere alle competenze più avanzate del mondo, e contribuire così all'uso pacifico e sicuro dell'energia nucleare, in linea con gli standard e le pratiche della NEA. L'adesione avviene in un momento particolarmente adatto, visto lo sviluppo del programma nucleare nazionale», ha commentato il direttore generale della NEA Luis Echávarri.

«L'ingresso nella NEA aiuterà la Polonia a portare avanti il proprio programma nucleare, che è il più grande progetto industriale del Paese dalla seconda guerra mondiale», ha dichiarato Hanna Trojanowska, sottosegretario all'economia.

La Polonia è, dopo l'Italia, il principale Paese europeo ancora sprovvisto di centrali nucleari, ma sta portando avanti un programma in base al quale due reattori entreranno in attività nel 2022. Della NEA fanno parte già diversi altri Paesi senza centrali nucleari: Austria, Danimarca, Islanda, Irlanda, Grecia, Norvegia e Portogallo.

La Polonia vanta però una lunga tradizione di ricerca scientifica nel campo della fisica nucleare, e nel 2010 ha avviato il reattore di ricerca MARIA per la produzione e l'esportazione di isotopi medici.

«L'adesione comporterà vantaggi per entrambe le parti, visto che la Polonia contribuirà con la partecipazione dei propri esperti», ha aggiunto Hanna Trojanowska.

Paolo Gangemi



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