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24-11-2010

L’Europa si prepara per la quarta generazione



L’Europa si prepara per la quarta generazione

Le tecnologie nucleari di quarta generazione sono al centro del nuovo programma di ricerca Esnii (European Sustainable Nuclear Industrial Initiative) del Sustainable Nuclear Energy Technology Platform europeo, presentato ufficialmente a Bruxelles il 15 novembre 2010.

Il programma, che avrà durata triennale (2010-2012), prende in considerazione tre diverse tecnologie, tutte riguardanti i reattori a neutroni veloci: accanto al progetto al sodio (Sodium Fast Reactor, Sfr), in fase più avanzata, sono previste ricerche anche sulle alternative al piombo (Lead Fast Reactor, Lfr) e a gas (Gas Fast Reactor, Gfr), da realizzare su un periodo più lungo.

Per la ricerca sui reattori al sodio, alla quale parteciperanno fra gli altri Enea, Ansaldo e Cesi, lo stanziamento per il 2010 è di 82 milioni di euro; di questi 27 sono destinati ad Astrid (Advanced Sodium Technological Reactor for Industrial Demonstration): un progetto già avviato in Francia per un costruire entro il 2020 un reattore da 600 MW. Seguiranno 114 milioni (di cui 57 ad Astrid) nel 2011 e 143 milioni (di cui 79 ad Astrid) nel 2012.

Per i reattori al piombo sono invece due le priorità: il progetto pilota Myrrha, in programma in Belgio, e il progetto dimostrativo Alfred, la cui guida è affidata a Italia, Svezia e Germania. Per l'Italia partecipano Ansaldo, Enea, Cirten, Srs e Università di Bologna. Per Myrrha sono stati stanziati nel triennio 54 milioni di euro, per Alfred 25,7 di cui 12 forniti dall'Italia (9 da fondi pubblici e 3 da privati).

Infine, per quanto riguarda i reattori a gas, il modello è Allegro, per il quale si è candidato un consorzio di Paesi mitteleuropei (Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia). Per queste ricerche sono stati stanziati 82,6 milioni di euro, di cui 24,2 milioni per Allegro.



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