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MONDO - Industria/economia



30-11-2010

La Francia alla ricerca del primato perduto



La Francia alla ricerca del primato perduto

La Francia sta perdendo il suo antico ruolo di grande potenza mondiale anche in uno dei settori in cui manteneva una posizione di avanguardia: l'energia nucleare. In un articolo sul quotidiano americano Wall Street Journal, Geraldine Amiel esamina la situazione e i modi in cui la Francia sta cercando di recuperare terreno.

Le quote dell'industria francese nel mercato nucleare globale sono andate via via diminuendo, fino allo smacco della sconfitta a opera dei coreani nel ricchissimo bando delle centrali degli Emirati Arabi Uniti. Secondo Geraldine Amiel, la Francia rischia di perdere un'enorme occasione, rimanendo ai margini del rinascimento nucleare appena iniziato.

Il governo francese ha cercato di correre ai ripari, riorganizzando il settore: ha chiesto alle due società statali EdF e Areva di rinsaldare i legami reciproci e formare una «partnership strategica». Sarkozy punta dunque sul prestigio di EdF, il più grande operatore di reattori al mondo, e sulla sua lunga esperienza di gestire progetti all'estero.

Secondo alcuni però la mossa non era necessaria e anzi potrebbe rivelarsi controproducente: potrebbe rendere ancora più difficile per Areva vendere reattori a società straniere che sono in diretta concorrenza con EdF.

Il problema che ha causato il fallimento negli Emirati in effetti è un altro: il reattore Epr, l'unico modello nuovo proposto da Areva, è uno dei più avanzati al mondo, ma è anche più costoso del rivale coreano. A questo si sono aggiunti i ritardi nella costruzione del terzo reattore della centrale finlandese di Olkiluoto, il primo in Europa del modello Epr. Areva ha iniziato così a valutare progetti di dimensioni più ridotte e ha formato per questo una joint venture con la giapponese Mitsubishi.

Se tutto ciò servirà a ridare alla Francia il suo primato perduto, conclude Geraldine Amiel, è una domanda ancora senza risposta.

Paolo Gangemi



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