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01-12-2010
Le scorie? Anche in camera da letto
Forse è arrivato il momento di rinnovare qualche slogan ormai antico: da "not in my back yard", che ha dato il nome alla sidrome nimby, a "yes, in my bedroom". L'innovazione è dovuta all'oncologo Umberto Veronesi, recentemente nominato al vertice dell'Agenzia per la sicurezza nucleare: «Potrei tranquillamente dormire in camera con le scorie radioattive».
Veronesi, che nei giorni scorsi ha smentito i suoi ventilati ripensamenti sulla nomina all'Agenzia, ha espresso la sua affermazione paradossale in occasione del forum "On Food and Nutrition" organizzato all'Università Bocconi di Milano dalla Barilla.
«Le scorie non sono un problema per la salute, si tratta di una piccola quantità di materiale radioattivo che viene chiuso tra quattro blocchi di piombo, che viene vetrificato»: in sostanza, non si prendono radiazioni, ha argomentato Veronesi.
Lo scienziato ha spiegato che in Italia, fra l'altro, il volume totale delle scorie sarà ridotto, ma anche nei Paesi con alte densità di impianti nucleari la loro sistemazione è stata affrontata con tranquillità. Anzi: in Spagna «hanno fatto un bando per chiedere quali comuni desiderano avere le scorie e c'è una gara per averle perché le varie città hanno capito che chi fa questo sacrificio, chi si prende questo impegno, avrà una quantità di benefici tali che quel comune avrà una spinta fortissima».
Sulla costruzione delle nuove centrali, Veronesi si è detto convinto che «non è una scelta, ma una necessità». Per il problema più scottante, quello della localizzazione dei siti, non sono state ancora prese decisioni, ma secondo Veronesi «tutte le Regioni possono essere candidate».
(Nessum commento.)



