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MONDO - Uranio e combustibile



02-12-2010

Pronta in Russia la prima banca dell’uranio



Pronta in Russia la prima banca dell’uranio

La banca internazionale dell'uranio è pronta: la città di Angarsk (Russia asiatica) ospita la prima riserva di 120 tonnellate di uranio a basso arricchimento. Lo ha annunciato la società nucleare statale russa Rosatom, che ha curato la nascita della banca in collaborazione con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (IAEA).

«Il combustibile presente è sufficiente per due rifornimenti completi di un reattore da 1000 MW ad acqua leggera, il modello più diffuso al mondo», aggiunge il comunicato della Rosatom.

La banca è nata in base a un accordo firmato il 29 marzo 2010 per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti di combustibile nucleare ai Paesi membri dell'IAEA in caso di interruzioni del mercato mondiale dell'arricchimento dell'uranio. Per evitare rischi di proliferazione, l'arricchimento dell'uranio è compreso fra il 2% e il 4,95%: ben al di sotto della soglia di sicurezza universalmente accettata del 20%.

«Il problema principale dell'energia nucleare è che molti Paesi vogliono sviluppare autonomamente impianti per il ciclo del combustibile, che possono essere piegati a scopi militari. Questa banca contribuirà a fermare questi tentativi», ha commentato Gennadi Evstafiev, ex ufficiale dei servizi di intelligence russi.

Per questo il progetto, proposto nel 2007 dalla Russia, ha avuto anche il forte appoggio degli Stati Uniti e soprattutto dell'amministrazione Obama, intenzionata a contrastare la proliferazione nucleare. I Paesi potenzialmente più interessati alla banca sono Vietnam, Indonesia, Egitto, Marocco ed Emirati Arabi Uniti.

La banca di Angarsk è la prima al mondo, ma nelle intenzioni dell'IAEA sarà seguita da una decina di altri depositi dello stesso tipo.



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