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ITALIA - Commenti



06-12-2010

Quanto tempo ci vuole per costruire una centrale?



Quanto tempo ci vuole per costruire una centrale?

I ritardi nei lavori per il terzo reattore della centrale finlandese di Olkiluoto, il primo in Europa del modello francese EPR, hanno fatto aumentare i costi e spinto molte persone a dubitare della fattibilità di una centrale nucleare in pochi anni. La società produttrice Areva ha spiegato che i ritardi sono dovuti principalmente al carattere di novità dell'impianto, e che le centrali successive faranno tesoro dell'esperienza finlandese.

Ma quali sono i tempi ragionevoli per la costruzione di una centrale? Anne Lauvergeon, amministratore delegato dell'Areva, ha spiegato che i finlandesi volevano costruirla in 4 anni, mentre la media mondiale è di 8. Ora sull'argomento è intervenuto, con un articolo sul sito della Staffetta Quotidiana, Luigi De Paoli, professore di economia dell'energia all'Università "Bocconi" di Milano.

Per quanto riguarda il reattore di Olkiluoto, l'inizio dell'attività è previsto ora per la seconda metà del 2013. «Se questa data venisse rispettata, tra l'inizio della costruzione e il collegamento alla rete sarebbero passati otto anni e mezzo (circa 100 mesi), un tempo non disastroso, ma che fa tornare in mente quanto capitava negli Stati Uniti negli anni Settanta e Ottanta e che, per le connesse conseguenze economiche, ha decretato l'arresto della costruzione di reattori nucleari in quel Paese. Quanto sta accadendo a Olkiluoto finisce dunque per avere un significato più ampio».

De Paoli ha allora esaminato i dati relativi ai 32 reattori entrati in servizio dal 2001 a oggi, osservando una differenza netta fra i Paesi dell'ex blocco sovietico da un lato e quelli asiatici dall'altro: «I 7 nuovi reattori entrati in funzione nei Paesi ex comunisti hanno richiesto in media quasi 19 anni di costruzione». Questo è dovuto principalmente alla crisi economica e quindi al crollo dei consumi, che ha congelato i lavori per molti anni. Al contrario, nei 4 Paesi asiatici - Giappone, Corea del Sud, Cina e India - «i 25 reattori completati nel periodo sono stati realizzati in poco più di 5 anni di media», con punte di poco più di 4 anni in Giappone e Corea. Negli ultimi 10 anni nessun reattore è stato inaugurato invece in Occidente.

«Da questo esame sembra lecito concludere che è certamente possibile costruire un reattore nucleare in cinque anni rispettando abbastanza bene i tempi di progetto», ha dedotto De Paoli. La verifica arriverà presto: «Poiché dei 65 reattori in costruzione a fine 2010 ben 26 si trovavano in Cina, 6 in India, 5 in Corea e 2 in Giappone, tra pochi anni sarà possibile avere una conferma o una smentita a quanto detto».



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Commenti (1). Pagina 1 di 1


AleD

10:29pm - Tuesday, 7 December 2010

E opinioni sull'EPR a Flamville dove Areva gioca in casa?
Comunque per l'italia credo sia lecito aspettarsi un espansione dei tempi visto che gli EPR non saranno inseriti in siti che già ospitano reattori nucleari. Quindi penso che i paragoni difficilmente possano stare in piedi. Sarebbe da trovare un altro cantiere in europa che parte da zero come i nostri, e non mi pare che ce ne siano, quindi di fatto l'italia avrà uno scenario ancora diverso.



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