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MONDO - Uranio e combustibile
07-12-2010
L’IAEA lancia una seconda banca dell’uranio
Dopo l'annuncio della Russia di aver creato la prima banca dell'uranio, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (IAEA) ha dichiarato di volerne fondare una seconda. Mentre per la banca russa l'IAEA si limiterà alla supervisione, per quella internazionale avrà la competenza esclusiva sia della proprietà sia della gestione.
La banca servirà a rifornire di uranio a basso arricchimento un Paese membro dell'IAEA che si dovesse trovare a corto di approvvigionamenti, senza la possibilità di ricorrere al mercato internazionale. L'IAEA chiarisce che l'iniziativa «non pregiudicherà in alcun modo il diritto di ogni Stato di avviare o espandere la propria produzione di combustibile nucleare».
L'uranio sarà a basso arricchimento, e sarà destinato esclusivamente alla produzione di combustibile per centrali nucleari commerciali: non potrà essere usato per scopi militari né essere soggetto a ulteriore arricchimento.
«Ogni iniziativa che rafforzi il sistema internazionale di non proliferazione nucleare merita il sostegno dell'industria nucleare e dei governi di tutto il mondo», ha commentato John Ritch, direttore generale della World Nuclear Association ed ex ambasciatore americano all'IAEA.
La banca è stata lanciata con i finanziamenti dell'Unione Europea (18 milioni di euro), del Kuwait (7 milioni), della Norvegia (3,7 milioni), degli Emirati Arabi Uniti (7 milioni), degli Stati Uniti (37 milioni) e dall'organizzazione no profit americana Nuclear Threat Initiative (37 milioni).
Sarà collocata in uno Stato membro dell'IAEA che abbia i requisiti tecnici necessari, oppure dislocata in più sedi, sempre con le caratteristiche idonee. L'IAEA si occuperà di tutte le questioni legate alla sicurezza e ai trasporti.
(Nessum commento.)



