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MONDO - Industria/economia
07-12-2010
Anche l’India compra gli EPR

Il reattore francese del modello EPR, costruito dalla Areva e favorito per le prossime quattro centrali italiane, è stato scelto anche dall'India per i primi due rettori della centrale di Jaitapur (sulla costa occidentale).
L'accordo è stato firmato il 6 dicembre a New Delhi da Shreyans Kumar Jain, presidente della Nuclear Power Corporation of India (NPCIL), e da Anne Lauvergeon, amministratore delegato dell'Areva, alla presenza del presidente francese Nicolas Sarkozy e di quello indiano Manmohan Singh.
In base al contratto, l'Areva costruirà due reattori da 1650 MW e fornirà ai gestori indiani il combustibile per 25 anni. L'accordo per i restanti 35 anni di vita dei reattori sarà perfezionato in seguito. Secondo l'Areva i lavori inizieranno nel 2011. In tutto, per la centrale di Jaitapur sono previsti 6 reattori EPR.
«Desidero esprimere i miei sinceri ringraziamenti alle autorità indiane e alla NPCIL per aver dimostrato la loro fiducia nella nostra tecnologia», ha dichiarato Anne Lauvergeon, che ha aggiunto: «L'Areva occupa così una posizione strategica in uno dei mercati più dinamici del mondo».
Per l'Areva il contratto con l'India è una grande occasione di rilancio del modello EPR, dopo la sconfitta nel bando per le centrali degli Emirati Arabi Uniti e le polemiche sui ritardi nei cantieri di Flamanville (Francia) e Olkiluoto (Finlandia). Un altro reattore EPR è in costruzione a Taishan (Cina), mentre per il futuro, oltre all'Italia, il modello è stato scelto anche dalla società californiana Fresno Nuclear Energy Group.
Per l'India il reattore EPR sarà un salto di qualità: il Paese ha già 20 reattori in attività, ma la maggior parte hanno una potenza piuttosto bassa. Attualmente infatti il totale della capacità nucleare installata è di 4780 MW, pari a circa 3 reattori EPR. I piani ambiziosi del governo però puntano ad arrivare a 7280 MW nel 2012, 10.080 MW nel 2017, 20.000 MW entro il 2020 e 63.000 MW entro il 2032.
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