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MONDO - Energia



09-12-2010

Via libera ai nuovi reattori romeni



Via libera ai nuovi reattori romeni

La Commissione Europea ha dato il via libera alla costruzione dei reattori numero 3 e 4 nella centrale romena di Cernavoda (sul Danubio, nel sud-est del Paese), ai quali parteciperà fra gli altri anche l'Enel.

La costruzione sarà affidata alla società EnergoNuclear, controllata al 51% dalla società statale romena Nuclearelectrica. L'Enel ha il 9,15% delle azioni, così come la tedesca RWE, la ceca CEZ e il gruppo franco-belga GDF Suez, mentre la romena ArcelorMittal e la spagnola Iberdrola hanno il 6,2% ciascuna. La CEZ ha però fatto sapere di voler uscire dal consorzio.

«Con un investimento multimiliardario, il progetto creerà un gran numero di posti di lavoro», ha commentato Pompiliu Budulan, direttore generale della Nuclearelectrica.

La centrale di Cernavoda, l'unica della Romania, possiede attualmente due reattori del modello canadese Candu ad acqua pesante pressurizzata. Entrati in funzione nel 1996 e nel 2007 rispettivamente, hanno una potenza di 706 MW l'uno, e insieme contribuiscono al 18% dell'elettricità nazionale.

I due nuovi reattori, dello stesso tipo, avranno una potenza di 740 MW ciascuno e costeranno in tutto 4 miliardi di euro. L'inizio dell'attività commerciale è previsto per il 2017: a quel punto la centrale soddisferà il 40% del fabbisogno elettrico romeno. In seguito è prevista anche la costruzione di un quinto reattore.

Paolo Gangemi



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