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MONDO - Politica
10-12-2010
Chu: includere il nucleare fra le energie pulite
Il segretario dell'energia americano Steven Chu ha chiesto al Congresso di includere il nucleare fra le "energie pulite" da incentivare per ridurre le emissioni di gas serra.
La richiesta è arrivata nel corso della conferenza "New Millennium Nuclear Energy Summit", organizzata il 7 dicembre a Washington dall'Idaho National Laboratory e dal centro di ricerca Third Way. Secondo Steven Kerekes, portavoce del Nuclear Energy Institute, l'idea è sensata perché anche l'energia nucleare contribuisce a ridurre le emissioni di gas serra.
Steven Chu, premio Nobel per la fisica nominato da Obama al vertice del Dipartimento dell'energia, è sempre stato un sostenitore dell'energia nucleare. Con questa proposta inoltre tende la mano all'opposizione repubblicana, scettica riguardo all'attenzione data alle fonti rinnovabili e sensibile ai problemi di alcune aree geografiche, come il sud-est degli Stati Uniti, poco favorite dal regime dei venti. Anche a causa di questa opposizione il pacchetto battezzato "renewable electricity standard" non è ancora stato approvato dal Congresso.
Proprio a queste esigenze è venuto incontro Chu: «Fra tutte le forme di energia pulite, certi Stati potranno privilegiarne alcune, come il nucleare». Anche le centrali a carbone pulito, cioè con la cattura dell'anidride carbonica, potranno essere incluse nel pacchetto. È d'accordo il senatore democratico Tom Carper: sottolineando che i repubblicani si sono sempre opposti a una legislazione in favore solo delle rinnovabili, ha aggiunto che «possiamo cercare un terreno comune».
L'obiettivo di Chu è arrivare a produrre il 25% dell'energia americana da fonti rinnovabili nel 2025, e il 50% nel 2050.
Paolo Gangemi
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