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MONDO - Commenti
13-12-2010
Energia nucleare: più la conosci, meno la temi

Chi è contrario all'energia nucleare dovrebbe studiarla meglio: magari cambierebbe idea. È successo a molti, fra cui lo scrittore ambientalista inglese Mark Lynas. A novembre Lynas ha partecipato a una trasmissione televisiva inglese in cui diversi ecologisti hanno spiegato i motivi della loro conversione da oppositori a sostenitori del nucleare: fra loro anche Patrick Moore, uno dei fondatori di Greenpeace, e Adam Werbach, ex presidente dell'associazione ambientalista americana Sierra Club.
Lynas ha poi raccontato in i motivi del suo dietrofront in un'intervista al settimanale Panorama Economy: «Più conosco l'energia nucleare, meno ne sono spaventato. Non sono mai stato un attivista particolarmente antinuclearista e tendevo solo ad accettare la convinzione generale che l'energia nucleare fosse non sicura e non necessaria. Ma ho cambiato idea di fronte al suo enorme potenziale di produrre elettricità senza rilasciare anidride carbonica. Non possiamo farne a meno se vogliamo seriamente contrastare i cambiamenti climatici».
Secondo Lynas, una delle cause più forti della paura del nucleare è lo shock di Cernobyl. Ma sono timori infondati: «È stato un incidente terribile. Non deve accadere mai più e infatti è molto improbabile che accada ancora: quello era un reattore pericoloso, niente del genere è mai stato costruito in Occidente».
Anche sulla necessità dell'energia nucleare Lynas è in controtendenza rispetto a molto ecologisti che vorrebbero affidarsi solo alle fonti rinnovabili: «L'energia nucleare e quella da fonti rinnovabili sono totalmente compatibili. Abbiamo bisogno di grandi quantità di entrambe per liberare il mix energetico da petrolio e carbone e quindi fare qualcosa per contrastare i cambiamenti climatici. Senza contare che la crescente diffusione di veicoli e di riscaldamenti elettrici aumenterà il fabbisogno energetico in tutta Europa». Perciò «per la maggior parte dei Paesi europei la strada da seguire passerà per una combinazione fra nucleare, solare ed eolico e per una maggiore efficienza energetica».
In definitiva, «nessun partito politico può permettersi di essere contro il nucleare». Neanche i Verdi.
(Nessum commento.)



