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MONDO - Energia
14-12-2010
In Corea del Sud il nucleare sarà la prima fonte di energia

La Corea del Sud quando si tratta di energia nucleare pensa proprio in grande: dopo il boom delle esportazioni, ora ha lanciato un piano imponente per venire incontro alle proprie necessità. Per soddisfare l'aumento del fabbisogno elettrico, riducendo la dipendenza dalle importazioni e la quota di energia da combustibili fossili, il governo sta progettando di costruire altri 14 reattori entro il 2024. Lo ha annunciato il ministro per l'economia della conoscenza Choi Kyunghwan.
Oggi i 20 reattori sudcoreani forniscono il 32% dell'elettricità nazionale, un dato che passerà al 48,5% nel 2024: il nucleare diventerà così la prima fonte di energia del Paese, scavalcando il carbone (oggi al 42% del totale). La nuova, ambiziosa strategia energetica del governo sarà formalizzata entro la fine del 2010.
La Corea del Sud, quarta potenza economica dell'Asia dopo Cina, Giappone e India, è riuscita negli ultimissimi tempi a inserirsi nel mercato mondiale delle tecnologie nucleari con notevole successo: grazie soprattutto alla vittoria nel ricchissimo bando per le centrali degli Emirati Arabi Uniti, ottenuta a spese della Francia, è ora fra i primi Paesi esportatori di tecnologie nucleari a livello mondiale.
Puntando ad allargare ulteriormente il proprio mercato, l'industria coreana si rivolge soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, attratti da reattori meno sofisticati (e quindi meno costosi) di quelli francesi e americani. Per sostenere questa crescita, il governo della Corea del Sud ha lanciato anche grandi programmi di formazione per ingegneri e tecnici nucleari.
Paolo Gangemi
(Nessum commento.)



