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MONDO - Ambiente e salute
15-12-2010
Cancún: passi avanti rispetto a Copenaghen, niente di nuovo per il nucleare

Gli accordi internazionali in materia di cambiamenti climatici si sono rimessi in carreggiata, dopo il sostanziale fallimento di Copenaghen: è l'impressione degli osservatori al termine del vertice di Cancún (Messico), che dal 29 novembre al 10 dicembre ha ospitato la sedicesima Conferenza delle parti dell'United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC).
«Cancún ha fatto la sua parte. Il faro della speranza è stato riacceso, ed è stata ricostruita la fiducia nella possibilità di ottenere risultati con un'iniziativa internazionale sui cambiamenti climatici», ha commentato Christiana Figueres, segretario esecutivo dell'UNFCCC, riferendosi alla rinascita della speranza dopo la delusione del vertice di Copenaghen.
I principali passi avanti registrati a Cancún sono stati gli impegni ufficiali in termini di obiettivi quantificati da parte dei Paesi industrializzati e di azioni concrete da parte dei Paesi in via di sviluppo, il rilancio del protocollo di Kyoto con condizioni più forti in favore degli investimenti per l'ambiente, aiuti economici e tecnologici più sostanziosi contro la deforestazione, uno stanziamento di 22 miliardi di euro per contrastare il riscaldamento globale nell'immediato futuro, l'adozione di una "Cancún Adaptation Framework" per la programmazione futura, l'istituzione di un comitato, un centro e una rete per le tecnologie pulite e la progettazione di un fondo internazionale in cui avranno pari rappresentanza i Paesi sviluppati e quelli i via di sviluppo. Inoltre le risoluzioni sono state sostenute dai 194 membri dell'UNFCCC, mentre a Copenaghen erano state lasciate ai singoli Paesi.
Per quanto riguarda l'energia nucleare, invece, non ci sono state novità sostanziali: la decisione se includerla nei meccanismi di energie pulite è stata rinviata a discussioni future. La conferenza ha dunque eluso la questione, evitando di chiarire se l'esclusione del nucleare, prevista dal protocollo di Kyoto fino al 2012, sarà prorogata o no.
Una possibilità è mantenere la situazione attuale, cioè escludere l'energia nucleare dai meccanismi di Kyoto; una seconda opzione è includere le centrali nucleari più moderne, cioè entrate in funzione a partire dal 2008; una terza via consiste nel permettere solo ai Paesi in via di sviluppo di contare sul nucleare per ridurre le proprie emissioni.
Un accordo su questo argomento sarà uno degli obiettivi della prossima conferenza dell'UNFCCC, che si terrà a Durban (Sudafrica) dal 28 novembre al 9 dicembre 2011.
(Nessum commento.)



