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17-12-2010

Anche l’Iraq potrà costruire centrali nucleari



Anche l’Iraq potrà costruire centrali nucleari

Anche l'Iraq ha diritto a usare l'energia nucleare a scopi pacifici. Lo ha deciso all'unanimità il Consiglio di sicurezza dell'Onu, eliminando un bando che durava da 19 anni contro il Paese mediorientale.

Il divieto di dotarsi di reattori nucleari per usi civili faceva parte delle sanzioni economiche decise contro l'Iraq in seguito all'invasione del Kuwait nel 1990.

«È un passo importante sulla strada che il governo e il popolo dell'Iraq stanno percorrendo per lasciarsi dietro il loro passato travagliato e andare incontro a un futuro molto più luminoso», ha dichiarato il vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden, che ha partecipato alla riunione del Consiglio di sicurezza.

Proprio la presenza di un'autorità così alta dimostra l'interesse dell'amministrazione Obama verso questa votazione, che segna una tappa importante nella normalizzazione del Paese: «Dopo decenni di dittatura e di guerre l'Iraq, uno dei Paesi fondatori delle Nazioni Unite, sta cercando di riacquistare il suo posto di diritto nella comunità internazionale. Rimangono ancora problemi importanti, ma il Paese ha fatto grandi progressi negli ultimi mesi», ha spiegato Susan Rice, ambasciatrice degli Stati Uniti presso l'Onu.

«È la fine del retaggio dell'era buia di Saddam Hussein», ha aggiunto Biden, a cui ha fatto eco il ministro degli esteri iracheno Hoshyar Zebari: «È l'inizio della fine del regime di sanzioni e restrizioni nei confronti della sovranità, dell'indipendenza e della sicurezza dell'Iraq».

Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha espresso la fiducia negli impegni dell'Iraq per la non proliferazione nucleare: l'attuale costituzione irachena proibisce di acquistare armi di distruzione di massa. Ha però sollecitato l'Iraq a ratificare al più presto una serie di impegni, fra cui la disponibilità ad accettare ispezioni senza preavviso da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica.

Paolo Gangemi



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