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15-01-2010

In Svezia la gente vuole le scorie nel cortile di casa



In Svezia la gente vuole le scorie nel cortile di casa

La sindrome "nimby" (not in my back yard, cioè non nel mio cortile di casa) è uno dei fattori psicologici che creano più riserve da parte dell'opinione pubblica verso le centrali nucleari e i depositi di scorie: molti si dicono favorevoli alla loro presenza, purché lontano dalla propria città.

Non è detto però che questo comportamento sia immutabile: la possibilità di un cambiamento è dimostrata da Mark O'Donovan, direttore della rivista online ENS news della European Nuclear Society. Nell'editoriale del numero di autunno 2009, O'Donovan riconosce che la sindrome nimby nasce dall'istinto di conservazione innato in ogni essere umano, ma sostiene che non è l'unico fattore che influenza le decisioni.

Come esempio O'Donovan racconta la sua esperienza personale durante un recente viaggio in Svezia, e in particolare nel villaggio di Forsmark (vicino a Uppsala, nella Svezia centro-orientale), preso cui sorgono una centrale nculeare con tre reattori, e il deposito delle scorie nucleari svedesi. Visitando il deposito, gestito alla Swedish Nuclear Fuel and Waste Management Company (SKB), O'Donovan è venuto a sapere che l'approccio partecipativo ha ottenuto gli effetti sperati: la popolazione locale è stata coinvolta nelle discussioni fin dall'inizio, cioè dalle discussioni sulla località da scegliere come sito per il deposito. Grazie alla trasparenza e a una buona comunicazione, la popolazione di Forsmark ha accolto con favore crescente la scelta di ubicare il deposito di scorie in prossimità del loro villaggio.

Gli abitanti di Forsmark, nota O'Donovan, non hanno istinti di conservazione diversi da quelli di tutti gli altri esseri umani del mondo: semplicemente, hanno una chiara conoscenza di qual è il loro interesse, e si sono comportati di conseguenza, accettando il deposito. Anzi: se dal 1988 il deposito di Forsmark ospita le scorie di livello basso e intermedio, la popolazione locale ha proposto il sito anche come sede del deposito finale delle scorie di alto livello, le più radioattive.

La sindrome nimby, conclude O'Donovan, si può dunque trasformare in yimby: yes, in my back yard.



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