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MONDO - Industria/economia
21-12-2010
Il modello giapponese ABWR si ripropone in grande stile

Il reattore giapponese di terza generazione Advanced Boiling Water Reactor (meglio noto con la sigla ABWR) si è riproposto in evidenza sulla scena internazionale, sia sotto l'aspetto commerciale sia tecnico.
Per quanto riguarda il mercato la Fennovoima, la società che costruirà una delle due prossime centrali finlandesi, ha ammesso l'ABWR della Toshiba fra i modelli papabili. L'accordo preliminare prevede fra le altre cose la fornitura di dati ingegneristici esaurienti sul reattore, in modo da consentire una valutazione completa.
La decisione finale sarà presa nel 2012, mentre l'inizio dell'attività commerciale è previsto per il 2020; il principale concorrente per la scelta finale sarà l'EPR dell'Areva, di cui è già in costruzione un primo reattore in Finlandia a Olkiluoto.
Il modello ABWR, progettato originariamente dalla Hitachi e prodotto ora anche dalla Toshiba, è l'unico reattore di terza generazione già usato nella regolare attività commerciale: in Giappone ce ne sono già quattro in funzione, inaugurati rispettivamente nel 1996, nel 1997, nel 2005 e nel 2006. Altri reattori ABWR sono in costruzione in Giappone e a Taiwan.
Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, sia la Toshiba sia la General Electric-Hitachi hanno presentato alla fine del 2010 alla Nuclear Regulatory Commision (NRC) americana la richiesta per rinnovare la licenza del modello ABWR: accordata nel 1997, scadrebbe nel 2012, mentre il rinnovo coprirebbe il periodo fino al 2027. Le innovazioni presentate comprendono sistemi di sicurezza rafforzati, in grado anche di reggere all'urto di un aereo: un'eventualità a cui gli Stati Uniti sono comprensibilmente molto sensibili.
«Il nostro progetto è ideale per le società che puntano ad aumentare la loro potenza nucleare nel beve periodo», ha dichiarato Danny Roderick, vicepresidente della General Electric-Hitachi per il settore Progetti di impianti nucleari.
(Nessum commento.)



