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MONDO - Scorie
23-12-2010
Più vicino il deposito di scorie australiano

Una commissione parlamentare australiana ha approvato una proposta di legge per la realizzazione del primo deposito di scorie nucleari.
L'Australia non ha centrali nucleari per la produzione di elettricità, ma dispone di reattori di ricerca: è particolarmente attivo quello di Lucas Heights (sulla costa sud-orientale, vicino a Sydney), usato fra le altre cose per la produzione di isotopi a scopi medici.
Il Paese ha così accumulato negli ultimi 50 anni circa 4000 metri cubi di scorie radioattive di bassa e media attività, a cui andrà aggiunta una quota di scorie provenienti da Lucas Heights attualmente all'estero per il riprocessamento.
La quantità totale è modesta rispetto ad altri Paesi, ma sarà comunque necessario trovare una soluzione: le scorie sono attualmente custodite in varie località, in condizioni che il ministro dell'energia Martin Ferguson ha definito non adeguate.
Per un deposito unico nazionale è stata proposta già nel 2007 la candidatura di Muckaty Station (nella foto), una località nel desertico Territorio del Nord: la tribù aborigena Ngapa, che vive nella regione, si è detta disposta a ospitare il deposito. L'idea, contestata da altre tribù, è di affittare per 20 anni allo Stato un'area di 1,5 chilometri quadrati, in cambio di 12 milioni di dollari australiani (9 milioni di euro), di cui 1 milione (750.000 euro) direttamente alla tribù e il resto a organizzazioni umanitarie per la difesa delle popolazioni aborigene.
Altre località candidate, tutte nel Territorio del Nord, sono Harts Range, Mount Everard e Fishers Ridge. Il nuovo provvedimento federale autorizza la costruzione del deposito di scorie senza entrare nel merito della località.
Paolo Gangemi
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