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L’India raggiunge la soglia dei 20 reattori
L’India investirà 100 miliardi di dollari per nuove centrali
Anche l’India punta sulle centrali al torio
MONDO - Politica
28-12-2010
L’India e la Russia sfidano la Cina nell’Asia del Sud

Il boom nucleare della Cina, che sta mettendo propaggini in gran parte del continente asiatico, ha ora un rivale di grande spessore, almeno per quanto riguarda l'influenza nel subcontinente indiano: l'India e la Russia hanno rafforzato la loro cooperazione del campo dell'energia nucleare a scopi pacifici.
In particolare le due potenze si sono decise a collaborare per la costruzione di centrali nucleari in Bangladesh e Sri Lanka.
L'accordo, stipulato nel corso della visita a New Delhi del presidente russo Dmitri Medvedev (nella foto insieme al primo ministro indiano Manmohan Singh), è stato firmato da Sergei Kirienko, capo della società nucleare statale russa Rosatom, e da Kumar Banerjee, segretario del Dipartimento indiano per l'energia atomica.
La collaborazione riguarderà anche la ricerca: in particolare, secondo Kirienko, «lo sviluppo di una nuova generazione di reattori a neutroni veloci alimentati a torio, un settore strategico dato che l'India ha riserve di torio fra le maggiori al mondo».
La Russia è già un partner importante per l'India dal punto di vista dell'energia nucleare: sono state già decise le centrali di Kudankulam (India meridionale) e Haripur (India orientale), mentre una terza è allo studio. Ognuna delle tre centrali avrà almeno sei reattori di progettazione russa, per un totale di almeno 18 unità.
Il programma nucleare dell'India è estremamente ambizioso: punta ad arrivare a 7280 MW nucleari nel 2012, 10.080 MW nel 2017, 20.000 MW entro il 2020 e 63.000 MW entro il 2032. Entro il 2050 l'India vuole produrre un quarto della sua elettricità da fonte nucleare.
Sono molto più contenuti gli obiettivi dei Paesi minori: Bangladesh e Sri Lanka potrebbero scegliere reattori medio-piccoli, da 200-250 MW. Entrambi i Paesi soffrono di carenza di energia, e l'India spera di integrarli nella propria rete elettrica.
(Nessum commento.)



