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Gli Emirati Arabi hanno già scelto il sito per la prima centrale
Emirati: parte l’iter per la localizzazione dei siti
MONDO - Energia
29-12-2010
Presentata la richiesta ufficiale per i primi due reattori degli Emirati

Continua senza intoppi la marcia degli Emirati Arabi Uniti verso la costruzione della prima centrale nucleare del Paese. Il 27 dicembre 2010 è stata presentata ufficialmente la richiesta per la licenza dei primi due reattori della centrale di Braka.
La domanda, presentata dalla Emirates Nuclear Energy Corporation (ENEC), è stata sottoposta alla Federal Authority for Nuclear Regulation (FANR). Consiste di 16 volumi, per un totale di 9000 pagine.
«Nella nostra richiesta abbiamo dimostrato che la tecnologia che abbiamo proposto è sicura, che la centrale può essere costruita rispettando i più alti standard di qualità e che la scelta del sito è adatta alla centrale», ha affermato Mohammed al-Hammadi, direttore esecutivo dell'ENEC.
Tutto l'iter del programma nucleare degli Emirati è caratterizzato dal rapido susseguirsi delle varie tappe: il 22 dicembre 2009 era nata l'ENEC, il 29 dicembre era stato aggiudicato l'appalto e il 22 febbraio 2010 era stato presentato l'advisory board, cioè il comitato di esperti internazionali che contribuiranno a garantire i più alti standard di sicurezza e non proliferazione al nuovo programma nucleare. Infine l'8 marzo 2010 era partita la procedura per la localizzazione dei siti e il 22 aprile era stata scelta la località di Braka.
Braka, nell'emirato di Abu Dhabi, il più grande e ricco del Paese, si trova in una zona poco popolata sulla costa del Golfo Persico, a circa 50 chilometri alla città di Ruwais (Ovest del Paese) e a circa 300 dalla capitale Abu Dhabi. La centrale comprenderà 4 reattori da 1400 MW ciascuno, il primo dei quali dovrebbe iniziare l'attività commerciale nel 2017 e l'ultimo nel 2020.
I reattori, del modello APR-1400, saranno costruiti da un consorzio coreano guidato dalla società Kepco, che alla fine del 2009 si è aggiudicato il bando per 15 miliardi di euro. Rispetto al modello originale coreano le unità degli Emirati presenteranno piccole differenze, dovute alle diverse condizioni climatiche e ad alcune richieste specifiche della FANR.
(Nessum commento.)



