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Grandi progetti per il nucleare in America Latina
La corsa al nucleare dell'America Latina
MONDO - Politica
11-01-2011
Il Brasile finanzia il nuovo reattore e ne progetta altri 4

Il Brasile procede spedito sulla strada dell'energia nucleare: ha approvato uno stanziamento di 6,1 miliardi di reais (2,7 miliardi di euro) per il terzo reattore, e ne progetta altre 4.
La costruzione del terzo reattore della centrale di Angra dos Reis (nello Stato di Rio de Janeiro), l'unica del Paese, era stata avviata nel 1984 e poi sospesa nel 1986 per mancanza di fondi. La situazione si è sbloccata nel 2007, quando il governo ha autorizzato la ripresa dei lavori, e nel 2010 è arrivata l'autorizzazione da parte dell'autorità regolatoria nazionale.
Il finanziamento, fornito dal Banco Nacional de Desenvolvimento Econômico e Social, coprirà il 59% del costo totale del progetto. Altri 1,64 miliardi di euro arriveranno da banche estere. L'attività commerciale inizierà alla fine del 2015, con una potenza di 1400 MW.
Nel frattempo il ministro dell'energia e delle risorse minerarie, Edison Lobão, ha annunciato che il governo vuole approvare entro la fine del 2011 un progetto per altre 4 centrali.
Devono ancora essere definiti aspetti importanti come la potenza, l'entità degli investimenti e i siti. Lobão ha però dichiarato che due centrali sorgeranno nel Nord-est del Paese fra il 2019 e il 2021 e due nel Sud-est fra il 2023 e il 2025.
Il programma nucleare brasiliano è legato alla grande crescita prevista del fabbisogno energetico: il Paese è sempre più il leader industriale dell'America latina; inoltre, insieme a Russia, India e Cina (il cosiddetto gruppo dei Bric, dalle iniziali dei 4 Paesi), fa sentire il suo ruolo politico ed economico sullo scenario mondiale. Attualmente i due reattori di Angra, con una potenza totale di 1896 MW, forniscono il 3% dell'elettricità nazionale.
(Nessum commento.)



