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ITALIA - Scorie
18-01-2011
Smantellata la prima scatola a guanti alla Casaccia

Nell'impianto plutonio (Ipu) dell'Enea alla Casaccia, vicino a Roma, è stato portato a termine per la prima volta lo smantellamento di una scatola a guanti, il contenitore trasparente attraverso cui i tecnici lavorano dall'esterno con guanti di gomma alla preparazione del plutonio.
L'operazione di smantellamento, condotta dalla Sogin (Società per la gestione degli impianti nucleari), ha permesso di sistemare il materiale contaminato in recipienti metallici idonei, che potranno a loro volta essere collocati nel futuro deposito di scorie.
La stessa operazione sarà ora ripetuta per le altre 63 scatole a guanti presenti: complessivamente questo lavoro costituisce la parte più impegnativa dell'intera opera di decommissionamento dell'Ipu.
«Questo risultato, realizzato per la prima volta in Italia con tecniche in linea con le migliori esperienze internazionali del settore, apre la porta al completo decommissioning dell'Ipu, che avverrà, assieme all'altro impianto di Casaccia, entro il 2021 ed è stato reso possibile anche grazie all'impegno dell'autorità di controllo», ha spiegato Giuseppe Nucci, amministratore delegato della Sogin, al sito Quotidiano Energia.
L'Ipu, costruito negli anni Sessanta e operativo fino al 1986, è uno dei due impianti del centro Enea della Casaccia, dove sono state condotte ricerche sulla produzione di combustibile nucleare a ossido misto uranio-plutonio. Dal 2003 i due impianti sono passati sotto la gestione della Sogin, che ha il compito di portare a termine il decommissionamento decontaminando del tutto l'area.
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