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MONDO - Energia



19-01-2011

Il futuro è l’Asia



Il futuro è l’Asia

In futuro il baricentro dell'energia nucleare sarà l'Asia. Lo ha affermato il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica Yukiya Amano, intervenendo alla Conferenza annuale dell'Indian Nuclear Society, al Bhabha Atomic Research Centre di Mumbai (Bombay).

Su 61 reattori in costruzione nel mondo, ben 39 sono in Asia. I Paesi che guidano questo "rinascimento orientale" sono India, Cina, Giappone e Corea del Sud, ma Amano ha ricordato che molti altri Paesi stanno seguendo il loro esempio: «Molti Paesi in via di sviluppo stanno valutando l'opportunità di introdurre l'energia nucleare, un'idea che accolgo con favore». Entro il 2020 l'IAEA prevede che fra 10 e 25 Paesi avvieranno il loro primo reattore.

«L'energia nucleare non dovrebbe essere una prerogativa dei Paesi più sviluppati, ma essere a disposizione anche dei Paesi i via di sviluppo», ha dichiarato poi Amano, aggiungendo che, oltre i diritti, anche i doveri devono essere gli stessi: innanzitutto l'attenzione alla non proliferazione. Inoltre ha raccomandato la trasparenza dei programmi nucleari, riferendosi alle contestazioni di una parte dell'opinione pubblica nei confronti del programma nucleare in vari Paesi.

Secondo Amano il modello da imitare è l'India: un Paese povero in termini di reddito pro capite, ma a livelli di primissimo piano per quanto riguarda la tecnologia: «L'India ha un'ottima reputazione a livello globale per l'alto livello dei suoi scienziati, ingegneri e tecnici nucleari. Il successo dell'India è il risultato di un'accurata programmazione di lungo termine e di una grande competenza dei propri tecnici grazie a programmi di formazione di alta qualità». Proprio in questi giorni l'India ha allacciato alla rete elettrica il ventesimo reattore: Kaiga 4, nel Karnataka (Sud del Paese).



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