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Il Friuli vuole partecipare alla centrale slovena
Accordo fra Italia e Slovenia sulla sicurezza
ITALIA - Energia
20-01-2011
Anche i privati importeranno l’energia nucleare slovena

L'elettricità slovena, prodotta in buona parte dalla centrale nucleare di Krsko, sarà importata in Italia con un elettrodotto privato da 150 MW, che affiancherà le due infrastrutture pubbliche già esistenti.
La connessione collegherà la località slovena di Dekani a Zaule (una frazione di Muggia, in provincia di Trieste). Il via libera al progetto è venuto il 20 gennaio 2011 dalla Regione Friuli-Venezia Giulia.
A costruire e gestire il nuovo elettrodotto sarà la società Adria Link, una joint venture fondata il 5 febbraio 2009 da AcegasAps, Enel e Tei, che detengono ciascuna un terzo delle azioni.
Adria Link è nata in base al Regolamento europeo CE 1228/2003, recepito in Italia con il Decreto Scajola, che vuole favorire l'interscambio energetico tra i Paesi comunitari. Lo scopo di queste politiche è migliorare l'efficienza a livello europeo nell'utilizzo delle centrali elettriche e quindi ridurre i costi di produzione e di vendita dell'energia.
Il nuovo elettrodotto aumenterà la sicurezza del rifornimento energetico in Italia, grazie anche al nucleare: la Slovenia ricava quasi il 40% del proprio fabbisogno elettrico dalla centrale nucleare di Krsko (in comproprietà con la Croazia), che produce ogni anno 5,8 miliardi di KWh.
Adria Link sta progettando nel frattempo un quarto elettrodotto italo-sloveno da 100 MW, che dovrà collegare Vrtojba a Redipuglia (Gorizia). In totale, le due infrastrutture costeranno 31 milioni di euro. La spesa ricadrà interamente sulle aziende e non inciderà quindi sulle tariffe al consumatore.
(Nessum commento.)



