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MONDO - Scorie
22-01-2010
Scorie scozzesi: siti locali o deposito unico nazionale?

È in corso in Scozia un animato dibattito sul futuro delle scorie nucleari. Il Governo scozzese, mantenendo una linea che persegue dal 2007, ha pubblicato un documento in cui propone di stoccarle in diversi siti in superficie, vicini alle centrali. Il Governo centrale di Londra, invece, è a favore di un unico deposito nazionale in profondità, probabilmente in Inghilterra.
Secondo il documento scozzese, «lo scopo è assicurare che tutte le attività di trattamento e stoccaggio delle scorie siano effettuate in modo da proteggere la salute e l'interesse delle persone e l'integrità dell'ambiente». Il governo scozzese non ha fatto nomi sulle località in cui stoccare le scorie, che comunque dovrebbero trovarsi vicino alle centrali scozzesi di Torness, Rosyth, Hunterston, Chapelcross e Dounreay.
I favorevoli a questa ipotesi, chiamata "near surface, near site" (vicino alla superficie, vicino ai siti), si basano soprattutto sul principio di minimizzare le distanze che le scorie devono percorrere, e quindi il rischio di dispersione nell'ambiente. Inoltre, lo stoccaggio a poca profondità renderebbe più facile il monitoraggio.
Non tutti però in Scozia sono d'accordo: se lo Scottish National Party, al governo, appoggia la soluzione "locale", molti esponenti del Partito conservatore preferirebbero l'alternativa proposta dal governo centrale. Michael Veitch, candidato conservatore al parlamento nazionale per il collegio dell'East Lothian (dove si trova la centrale di Torness), ha detto: «Se la politica dello Scottish National Party, al governo è davvero quella di stoccare le scorie qui nell'East Lothian, allora il suo candidato Andrew Sharp ci deve dire dove esattamente pensano di metterle, e perché dovremmo preferire questa soluzione piuttosto che portare le scorie lontano».
(Nessum commento.)



