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ITALIA - Industria/economia



27-01-2010

Il nucleare conviene, ma bisogna fare bene i conti



Il nucleare conviene, ma bisogna fare bene i conti

Il nucleare in Italia conviene, ma bisogna fare bene i conti per evitare di parlare di cifre senza fondamenti. Lo sostiene Luigi De Paoli, professore di economia dell'energia all'Università "Bocconi" di Milano, in un intervento sul sito Staffetta Quotidiana.

Per De Paoli i principali argomenti a favore del nucleare sono tre:

1) la lotta ai cambiamenti climatici
2) il tentativo di sostituire la dipendenza dalle importazioni di combustibile fossile con attività industriali interne
3) la convenienza economica.

Ed è proprio su questo terzo punto che, secondo De Paoli, non c'è sufficiente chiarezza.

Nel mondo sono in costruzione numerosi reattori, ma la maggior parte in paesi come la Cina, la Russia e l'India che nono sono paragonabili alla realtà italiana. L'esempio migliore secondo De Paoli viene dalla Corea del Sud, che sta costruendo 6 nuovi reattori con costi piuttosto contenuti e indotti notevoli, tanto da vendere tecnologia nucleare e puntare ai primi posti del mercato mondiale. Secondo il modello coreano, la produzione di energia nucleare verrebbe a costare poco più di 40 euro per MWh: un prezzo sicuramente conveniente per un Paese come l'Italia.

La situazione europea però è diversa: nei due reattori EPR in costruzione a Olkiluoto in Finlandia e a Flamanville in Francia i lavori sono in ritardo e dunque i costi sono aumentati rispetto alle stime iniziali. La stima aggiornata della società francese EDF per il prezzo dell'energia è fra 55 e 60 euro per MWh: comunque inferiore al prezzo medio dell'elettricità italiana nel 2009 di 63,72 euro per MWh.

L'Areva, che si occupa della costruzione dei reattori EPR, e l'EDF, che gestirà le centrali francesi, hanno comunque spiegato che i ritardi attuali sono legati al prototipo del reattore e alla scarsa pratica degli ingegneri: due condizioni che a regime scompariranno.

Secondo De Paoli in definitiva il nucleare è comunque conveniente, ma il suo costo è anche un indicatore dell'efficienza di un sistema-Paese: una prova particolarmente significativa per l'Italia.



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