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MONDO - Scorie
28-01-2010
Nuova tecnica per catturare il cesio e bonificare le scorie

Le particelle radioattive di cesio prodotte dalle centrali nucleari sono fra le più difficili da catturare, e rappresentano quindi uno dei problemi più ardui da risolvere nella gestione delle scorie. Una nuova tecnica promette una soluzione sicura e duratura, e quindi potrà contribuire notevolmente a risolvere il problema della gestione delle scorie radioattive.
La nuova tecnica è simile a quella di una trappola, e consiste in uno strato di una speciale sostanza composta da gallio, zolfo e antimonio, con dei microscopici buchi che lasciano passare il cesio: quando gli ioni di cesio entrano, i buchi si chiudono dietro di loro, intrappolandoli definitivamente. Inoltre il meccanismo è selettivo: i buchi sono studiati in modo da lasciar passare solo il cesio e nessun altro elemento, grazie a un sistema di riconoscimento operato dallo zolfo.
La scoperta, pubblicata il 24 gennaio sulla rivista Nature Chemistry da Nan Ding e Mercouri Kanatzidis, della Northwestern University di Chicago, apre la strada alle applicazioni tecnologiche della nuova sostanza. Secondo gli scienziati potrà essere usata come "setaccio" per filtrare le scorie: si potrà per esempio isolare il cesio dall'acqua e stoccarlo a parte finché la sua radioattività non diminuirà.
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