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MONDO - Politica
01-02-2010
Clima: confermato l'impegno UE dopo Copenaghen

La Commissione europea ha aderito formalmente all'accordo di Copenaghen, trasmettendo nel contempo gli obiettivi dell'Unione e dei Paesi membri di riduzione delle emissioni di gas serra per il 2020.
Tali obiettivi consistono in un accordo unilaterale volto a ridurre le emissioni totali della UE del 20% rispetto ai livelli del 1990 e in un'offerta condizionale di portare la riduzione al 30%, a condizione che altri Paesi responsabili di ingenti emissioni contribuiscano adeguatamente allo sforzo globale.
Come noto, il cosiddetto accordo di Copenaghen ha costituito il principale esito della conferenza ONU sui cambiamenti climatici dello scorso dicembre. L'accordo (di 2 pagine e mezzo) è stato concluso l'ultimo giorno della conferenza dall'Unione Europea e dai leader di 28 Paesi sviluppati e in via di sviluppo, complessivamente responsabili di oltre l'80% delle emissioni globali di gas serra. I firmatari condividono il parere scientifico secondo cui il riscaldamento globale non dovrà superare i 2 °C, se si vogliono evitare cambiamenti climatici catastrofici, senza però prevedere vincoli globali di riduzione delle emissioni per rispettare tale limite.
La Conferenza di Copenaghen ha preso atto dell'accordo e il segretariato della convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNCCCP) ha invitato tutte le parti interessate a dichiarare se intendono aderire.
Cosa che l'Unione Europea ha appunto fatto, ribadendo il proprio impegno a portare avanti i negoziati per far si che le emissioni mondiali raggiungano un picco entro il 2020, per poi scendere entro il 2050 almeno al 50% rispetto ai livelli del 1990.
Se si volesse raggiungere questo alto obiettivo, afferma l'Unione Europea, entro il 2020 i Paesi sviluppati dovrebbero ridurre complessivamente le loro emissioni del 25-40% rispetto ai livelli del 1990, mentre quelli in via di sviluppo dovrebbero scendere significativamente al di sotto del tasso di crescita delle emissioni (attualmente previsto del 15-30%).
Intanto la UE e gli Stati membri si impegnano a perseguire l'impegno preso, indipendente e per tutti i settori economici, di ridurre le emissioni del 20% entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990, con disponibilità a portare tale riduzione al 30% alle condizioni stabilite dal Consiglio europeo.
(Nessum commento.)



