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ITALIA - Politica
04-02-2010
Il Friuli vuole partecipare alla centrale slovena

La Slovenia raddoppia la sua centrale nucleare, e la confinante Regione Friuli Venezia Giulia vuole partecipare al progetto. Lo riporta il sito Quotidiano Energia.
«Chiederemo al Governo l'apertura di un tavolo internazionale con Slovenia e Croazia» ha detto il 3 febbraio in Consiglio regionale l'assessore all'Energia, Sandra Savino, rispondendo a un'interrogazione del consigliere Stefano Alunni Barbarossa. Anche il numero uno della Confindustria friulana, Alessandro Caligaris, si è detto propenso al progetto sloveno: «L'investimento sul sito di Krsko per noi è la soluzione migliore». La richiesta sarà ora avanzata al Governo dal governatore della Regione Renzo Tondo.
La centrale di Krsko dispone di un reattore che produce ogni anno 5,8 miliardi di KWh, divisi a metà fra Croazia e Slovenia (della quale soddisfa il 40% del fabbisogno elettrico). Ora la società energetica slovena GEN Energija ha depositato al ministero dell'economia la richiesta ufficiale per il secondo reattore. Se il progetto sarà approvato, il nuovo reattore potrebbe essere completato fra il 2020 e il 2025, a un costo di 5 miliardi di euro.
In Slovenia l'opinione pubblica è piuttosto favorevole al nucleare, anche grazie a un centro visitatori nella centrale. Il Friuli Venezia Giulia è una delle tre Regioni italiane a non aver votato contro lo schema di decreto legislativo sui criteri di localizzazione degli impianti nucleari proposto dal Governo.
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