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12-02-2010

Viene dagli ospedali la nuova arma contro le scorie



Viene dagli ospedali la nuova arma contro le scorie

La soluzione al problema delle scorie radioattive ha uno strumento in più. Stavolta non è un nuovo dispositivo o una tecnica rivoluzionaria, ma un apparecchio che si trova normalmente negli ospedali. Si chiama "Gamma camera" ed è usata per le diagnosi di pazienti oncologici o con malattie cardiache.

Un gruppo di scienziati delle università di Manchester e Leeds, insieme a esperti di medicina nucleare del Manchester Royal Infirmary, ha usato per la prima volta la gamma camera per analizzare campioni di suolo raccolti nel sito nucleare di Oak Ridge (Tennessee, Sud degli Stati Uniti) e misurarne la radioattività.

«La tecnica usata consente di monitorare in tempo reale le particelle radioattive di tecnezio, che sono fra i prodotti della fissione nucleare più problematici da gestire», ha spiegato Jon Lloyd, che ha guidato il gruppo dell'Università di Manchester.

I risultati, pubblicati sulla rivista Environmental Science and Technology dell'American Chemical Society, hanno dimostrato il successo della tecnica, e aprono la strada a nuovi strumenti per contenere la radioattività. In particolare, con la gamma camera si possono osservare i progressi nella bonifica delle scorie ottenuti con l'impiego di speciali batteri: «Il nostro successo permetterà agli scienziati di monitorare accuratamente i progressi delle nuove tecniche biologiche nel catturare gli elementi radioattivi e nel bloccare il loro passaggio nell'ambiente», ha concluso Lloyd.



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