Spigolature
07-04-2011
Le scorie in camera da letto

«Potrei tranquillamente dormire in camera con le scorie radioattive», ha affermato provocatoriamente Umberto Veronesi, presidente dell'Agenzia italiana per la sicurezza nucleare.
Il famoso oncologo voleva dire che si fida tanto ciecamente delle tecniche di gestione delle scorie nucleari che dormirebbe sogni tranquilli anche avendole accanto. Ma non sapeva che adesso potrà realizzare questa sua aspirazione in un senso davvero letterale. Il merito è di Marco Cappellini, architetto e titolare dell'omonima azienda di design: il suo ultimo prodotto si chiama Nuclear! ed è uno sgabello realizzato con scorie nucleari.
Più precisamente, è composto al 70% da scorie riciclate, che ne compongono il nucleo centrale, e al 30% da un involucro di resina naturale che evita ogni contatto diretto con le scorie.
L'idea di Cappellini non è nata dalle affermazioni di Veronesi, ma da uno sguardo su una delle ultime mode nel mondo del design: la passione per tutto ciò che è riciclabile o ecocompatibile. «L'idea nasce da una domanda che mi sono posto tempo fa: è più facile progettare un prodotto sostenibile o insostenibile dal punto di vista ambientale?», ha spiegato il designer.
Il messaggio di Cappellini è ironico: «Negli ultimi anni "magicamente" tutti i prodotti si sono trasformati in prodotti green. Come è possibile?». La conclusione è che «in un mercato dove ormai tutti parlano di prodotti sostenibili e il consumatore non ha la consapevolezza di ciò che vero o falso, Nuclear! vuole essere una provocazione per dimostrare che anche le scorie nucleari possono essere riciclate».
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