Spigolature
26-05-2011
Vino / 1: La vigna più settentrionale del mondo

L'energia nucleare aiuta il clima perché, non producendo emissioni di gas serra, argina il riscaldamento globale. In maniera meno globale, anzi decisamente locale, le centrali nucleari creano invece un microclima mite: l'acqua usata per il sistema di raffreddamento di una centrale assorbe una parte del calore prodotto e lo disperde all'esterno (senza venire a contatto con elementi radioattivi).
Così, intorno alla centrale finlandese di Olkiluoto le temperature dell'acqua del mare sono quasi mediterranee, tanto da permettere la coltivazione a vigneti di una piccola area. Certo, si parla di cifre piccole: la produzione si aggira fra i 20 e i 30 ettolitri all'anno. Dal punto di vista della qualità, chi ha assaggiato il vino l'ha definito "cordiale", ma i produttori non si sono spinti al punto di esportarlo.
Olkiluoto può fregiarsi così del titolo di "vigna più settentrionale del mondo": si trova a 61 gradi di latitudine nord contro i 60 di Hallingstad, in Norvegia, a cui ha strappato il primato. A Hallingstad, dove il microclima favorevole dipende da fattori naturali, si produce un vino chiamato (un po' pomposamente) "L'Esprit d'Edvard Munch": è un modo per ricordare il grande pittore che si ispirava a quei luoghi per dipingere i suoi quadri. Il vino finlandese invece è stato battezzato, con una punta di umorismo, "Château d'Olkiluoto": anche dal punto di vista dell'autoironia vince sul rivale norvegese.
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