Agenzia per la sicurezza nucleare: Definito il consiglio direttivo

Il consiglio direttivo dell’Agenzia per la sicurezza nucleare italiana è ufficialmente ha finalmente una composizione definita e ufficiale: la nomina del quinto membro, Stefano La Porta, è stata approvata il 26 gennaio dalle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera, dopo il parere positivo ricevuto da parte delle commissioni Ambiente e Industria del Senato il 20 gennaio.

Agenzia per la sicurezza nucleare

La Porta, direttore generale dell’Ispra ed ex capo di gabinetto del Ministero delle pari opportunità, è stato indicato dal ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo in sostituzione di Michele Corradino, “bocciato” a dicembre dalle stesse commissioni della Camera. «Ora finalmente l’Agenzia partirà, questa volta il candidato era evidentemente quello giusto», ha commentato il ministro. Il consiglio direttivo dell’Agenzia comprende, oltre al presidente Umberto Veronesi, Maurizio Cumo, Marco Enrico Ricotti e Stefano Dambruoso, che avevano ottenuto il parere positivo il 2 dicembre.

Sicurezza nucleare
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La nomina di La Porta è stata salutata con favore dagli enti interessati, sia per il profilo del nuovo membro, sia soprattutto perché si sblocca una situazione che stava causando ulteriori ritardi al programma sicurezza nucleare italiano: «Siamo molto soddisfatti del pronunciamento delle Commissioni della Camera, che finalmente permette di completare la composizione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare e confidiamo che questo sia il passo decisivo per la piena operatività dell’Agenzia, che potrà così avviare il proprio percorso verso la realizzazione del programma di sicurezza nucleare italiano», ha dichiarato Enzo Gatta, presidente dell’Associazione Italiana Nucleare.




Il prossimo passo sarà nominare i componenti dell’Agenzia (e i relativi compensi), fra cui il direttore generale, che avrà funzioni di direzione, coordinamento e controllo, mentre il presidente (Veronesi) resterà il rappresentante legale. Infine, l’Agenzia dovrà definire l’organizzazione, adottare un regolamento e stabilire la sede. Il sottosegretario allo sviluppo economico Stefano Saglia propende per Roma, a causa della presenza delle altre istituzioni: «La funzionalità di questa realtà è su Roma e non ci sono equivoci su questo». Le altre candidature principali, secondo gli osservatori, sono quelle di Milano e Genova.

Una volta ufficializzate queste decisioni, l’Agenzia potrà iniziare la sua fase operativa, a partire dalla definizione ufficiale dei criteri per la localizzazione dei siti nucleari.

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