Navi a propulsione nucleare

Il referendum nazionale sull’energia nucleare, che chiede di abrogare tutte le norme introdotte negli ultimi anni dal governo per costruire nuove le centrali in Italia, si terrà fra il 15 aprile e il 15 giugno, a meno che non siano indette elezioni anticipate.

In attesa di conoscere la data esatta, la Regione Sardegna ha fissato per domenica 15 maggio un referendum regionale sull’eventuale costruzione di impianti nucleari nell’isola.

Navi a propulsione nucleare
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Lo ha stabilito il presidente della Regione Ugo Cappellaci, con il Decreto n. 1 del 30 gennaio 2011, come previsto dallo Statuto speciale della Sardegna. Il referendum avrà valore consultivo: non impegnerà né il governo regionale né quello nazionale, ma servirà come messaggio politico, più o meno forte a seconda della partecipazione e dell’esito della consultazione.

Il quesito referendario, molto più breve del testo del referendum nazionale, recita semplicemente: «Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti?».




Il referendum regionale coinvolgerà dunque anche i depositi di scorie, a differenza di quello nazionale, che si limita alle centrali per la produzione di elettricità a scopo commerciale.

Il referendum era stato proposto dal partito autonomista Sardigna Natzione Indipendentzia, che aveva depositato presso la Corte d’appello a Cagliari le 16.286 firme raccolte a partire da novembre 2009 a febbraio 2010 (il quorum era di 10.000 firme).

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